Libri


“Vite da cani” di Matteo Piancastelli

La storia di Matteo Piancastelli è molto particolare: l’anno scorso, per fare un regalo alla moglie Chiara Sette, ha scritto questo libro che racconta la storia delle relazioni di tredici personaggi illustri con i loro cani. A Chiara il libro è piaciuto così tanto che ne è nato un progetto benefico a favore di persone con disabilità e cani abbandonati.
Sono moltissimi gli enti, le organizzazioni e le associazioni che finora hanno aiutato, tra cui la nostra associazione.

Ringraziamo Matteo e Chiara per aver pensato a noi!

Se volete seguirli o se siete interessati all’acquisto del libro questo è il link della loro Pagina Facebook:
Matteo Piancastelli e Chiara Sette


“La grande bellezza della vita” di Gessica Lavarini e Susanna Caniato

Questo testo è scritto a quattro mani, anzi tre: da Susanna e da Gessica, rispettivamente mamma e figlia. Tre mani perché, io, mamma, uso entrambe le mani e tutte le dita per digitare sulla tastiera del computer, mentre Gessica, affetta da tetraplegia spastica che le impedisce di gestire il proprio corpo, adopera una mano sola, la sinistra e un solo dito , l’indice con il quale, pazientemente, indica lettera dopo lettera fino a comporre parole e frasi.
Susanna

Alla pagina video potete trovare l’ultimo video di Gessica “La mia Vita Indipendente”.

La grande bellezza della vita
“Il libro deve insegnare la grande bellezza della vita che sta in un cuore felice.
Il cuore felice è quello che sa fremere ad ogni condizione umana.
Fremere per una condizione bella, fremere per una condizione triste, in ogni caso si ha la consapevolezza di non essere soli.
La bellezza della vita è amore”.
Gessica


“La mia maestra di vita” di Susanna Caniato

E’ un libro per tutti, da non perdere. Per chi questa battaglia la conosce da vicino e la disabilità la guarda in faccia ogni giorno e per chi, invece, della disabilità conosce solo la parola.
Una madre, una famiglia, una ragazza e la loro filosofia di vita.. “vita indipendente” La storia è quella di Gessica che ogni giorno da lezioni alla sua maestra di vita: la disabilità.
“L’autodeterminazione è la chiave della vita,e di questo libro, perchè la vita non è solo mangiare, dormire, andare in bagno: autodeterminarsi è l’unico modo per essere veramente se stessi e riuscire ad autodeterminarsi è una conquista per chiunque”.
Il punto chiave è che, anche se un soggetto a livello fisico, sensoriale, psichico o mentale, non è autosufficiente, per quanto possibile deve essere lui o lei a decidere tutto ciò che è possibile riguardo alla propria vita. 
Un racconto nel quale una madre impara a conoscere la figlia che pur non parlando e non avendo alcun controllo sul suo corpo riesce a far emergere la sua forza e la voglia di autodeterminarsi, racconta gli ostacoli che hanno dovuto affrontare e che affrontano ogni giorno. E’ il racconto di Gessica, dell’amore, della famiglia,  dell’incontro con una comunità. E’ il cambiamento, è vita.
Un’amica: Ilaria


“La scala dei miracoli” di Elena Skall

E’ un libro per tutti, da non perdere. Per chi questa battaglia la conosce da vicino e la disabilità la guarda in faccia ogni giorno e per chi, invece, della disabilità conosce solo la parola.
Una madre, una famiglia, una ragazza e la loro filosofia di vita.. “vita indipendente” La storia è quella di Gessica che ogni giorno da lezioni alla sua maestra di vita: la disabilità.
“L’autodeterminazione è la chiave della vita,e di questo libro, perchè la vita non è solo mangiare, dormire, andare in bagno: autodeterminarsi è l’unico modo per essere veramente se stessi e riuscire ad autodeterminarsi è una co

“La scala dei miracoli” racconta la storia di Marco, bambino con disabilità adottato da una madre single. Con la forza di una scrittura delicata quanto essenziale, Elena racconta due vite che si intrecciano tra loro, la sua e quella del figlio, nello stupore di una condivisione profonda, sincera e senza mediazioni. Molti amici dai nomi fiabeschi ed eroici popolano il mondo di Marco, e aiutano Elena nell’impresa di compiere piccoli miracoli quotidiani… tanti piccoli e straordinari eventi che ci restituiscono l’esplosione di una vita gioiosa e profondamente piena di senso.

Come non gustare, a questo punto, la freschezza e il calore della scrittura di Elena? L’incipit, naturalmente:

  • Nella piazzetta ci sono cinque ochette: una dice dammi il pane, una dice non ce n’è, una dice vallo a prendere, una dice ho spina al piede…”. Lo tenevo sulle ginocchia e riuscivo a farlo stare dritto. Perché quello che stavo facendo, lì sulla sua mano, lo interessava moltissimo: quel solletico leggero in mezzo al palmo, poi quel prendergli un dito alla volta e quello schiacciarglielo e ruotarglielo un poco… Marco sorrise prima con i grandi occhi neri, come faceva sempre, poi dischiudendo la bocca larga e mettendo in mostra i dentini minuscoli, gialli, consumati e stranamente appuntiti come quelli di un micio… –

“Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol

“Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire “supereroe”. Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico”.


“Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.



“Ricky diversamente amabile” di Giancarlo Dalla Libera

E’ un libro per tutti, da non perdere. Per chi questa battaglia la conosce da

Il libro è il racconto della vita di Ricky (Riccardo), affetto dalla sindrome di down. Ma ancor più è la testimonianza di come e quanto si possa amare un “down”, perché lo si ama in modo diverso. Lo si ama per il suo personalissimo modo di amare, fatto di un amore totale, assoluto, viscerale, senza se e senza ma, senza nulla in cambio. È come andare a una “scuola di amore”. Se, a nostra volta, impariamo ad amarlo così, semplicemente per il suo amore, potremmo ottenere uno dei più solidi rapporti umani che un uomo possa desiderare di realizzare in questa vita. Così da rammentarci, attraverso la lettura appassionante di queste pagine, che ognuno di noi, esattamente come Ricky, è persona “diversamente amabile”.



“Il diavolo custode” di Philippe Pozzo di Borgo

Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l’idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall’impegno sociale all’attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un’arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella sua vita “ingessata” con l’energia di un tornado e diventa immediatamente il suo “diavolo custode”. Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell’amicizia. Questa storia vera è diventata un film, “Quasi amici”.


“La principessa che stava sempre seduta” di Nadia Cerchi

Elisa è una principessa costretta su una sedia a rotelle dalla nascita, condizione che certo non si addice  al  suo  rango.  Il  suo  trono  d’oro,  incastonato  di  gioielli, ha due rotelle per potersi spostare, ma Elisa preferisce stare chiusa nelle sue stanze e in se stessa. Con  i  suoi  “voooooo-glioooo!”  è  insopportabile.  Solo  Dorotea, una serva, una ragazzetta come lei, riesce a starle vicino.
Un giorno però arriva un misterioso venditore con un tappeto, forse magico. Le due ragazze, pur mantenendo i rispettivi ruoli, diventano amiche e complici   per   tre   “viaggi   speciali”.   Succede   però   un  imprevisto…
Il vero handicap per Elisa non è la disabilità fisica, quanto piuttosto aver tarpato le ali ai propri sogni. Il racconto è uno sprone a non arrendersi di fronte alle difficoltà, al sapersi accettare per ciò che si è, al saper   accettare   anche   l’aiuto  degli   altri,   in   un  rapporto di dare e ricevere. È un inno all’amicizia che sa andare oltre le disabilità.

NADIA CERCHI, autrice: laureata in filosofia, ha sempre fatto la maestra elementare a Pavia, la sua città. Da quando sono nati i suoi figli Matteo e Giulia, ha iniziato a raccontare e scrivere fiabe. Lo scorso anno ha pubblicato con Edizioni Il Ciliegio il suo primo libro: Straniero…strabianco, riscuotendo un buon successo.

MARIANNA SAURO, illustratrice: disegno da sempre. Mi sono diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona. Creo le mie opere con gli oggetti più strani che trovo in giro. Amo illustrare fiabe e raccontarle alle mie tre figlie. Ma più di tutto amo camminare sui sentieri ed osservare come la luce del sole colora le cose.

Per chi è interessato all’acquisto del libro contatti la nostra associazione cuoredellastella@gmail.com (Costo euro 12)